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09
Luglio
2025
FORMULA 1: Terremoto Red Bull, Christian Horner licenziato dopo 20 anni
FORMULA 1: Terremoto Red Bull, Christian Horner licenziato dopo 20 anni
Milton Keynes, 9 luglio 2025 - Una notizia clamorosa ha scosso il mondo della Formula 1 nella mattinata di oggi: Christian Horner è stato licenziato dalla Red Bull Racing con effetto immediato dopo vent'anni alla guida del team di Milton Keynes. La decisione segna la fine di un'era per una delle scuderie più vincenti della storia recente della Formula 1.
La comunicazione ufficiale
L'annuncio dell'allontanamento di Horner sarebbe arrivato nella mattinata del 9 luglio 2025, con la risoluzione del contratto con effetto immediato. Secondo alcuni report, il manager britannico avrebbe già salutato i membri del team presso la sede di Milton Keynes alle ore 10 di questa mattina.
La Red Bull ha comunicato ufficialmente di aver "sollevato Christian Horner dai suoi incarichi operativi a partire da oggi e ha nominato Laurent Mekies CEO della Red Bull Racing".
Il successore: Laurent Mekies
Il sostituto di Horner sarà Laurent Mekies, attuale team principal della Racing Bulls ed ex Ferrari. Mekies, ex direttore sportivo della Ferrari, assumerà le funzioni di CEO della Red Bull Racing, ricoprendo così il doppio ruolo che aveva Horner.
I motivi del licenziamento
La decisione sarebbe maturata dopo mesi di tensioni interne e risultati in calo. Diversi fattori hanno contribuito a questa decisione epocale:
Lo scandalo del 2024: Horner era stato coinvolto in un caso mediatico legato a presunti comportamenti inappropriati nei confronti di una dipendente. Nonostante due indagini interne lo avessero scagionato, il caso aveva lasciato strascichi nell'ambiente.
Concentrazione di potere: Un'eccessiva concentrazione di potere nelle mani di Horner, mal vista dai vertici del gruppo Red Bull.
Tensioni con Verstappen: Max Verstappen, secondo indiscrezioni, sarebbe tra i più insoddisfatti dell'attuale direzione tecnica e organizzativa del team.
Perdita di fiducia: Il supporto degli azionisti thailandesi - che gli garantivano un contratto da circa 12 milioni di sterline l'anno - sembra essersi esaurito.
Un'era di successi che si chiude
Christian Horner, arrivato alla Red Bull nel 2005 quando aveva solo 31 anni, era il più giovane team principal della storia della Formula 1. Durante la sua gestione, Horner ha portato Red Bull a diventare una delle realtà più vincenti della storia della Formula 1: sei titoli costruttori (l'ultimo nel 2023) e otto mondiali piloti, grazie ai successi di Sebastian Vettel prima e Max Verstappen poi.
Red Bull ha disputato 405 Gran Premi dalla sua nascita collezionando ben 6 titoli costruttori e 8 piloti sotto la sua guida.
Le conseguenze immediate
Il licenziamento arriva in un momento delicato per la Red Bull, con i tanti addii eccellenti tra le figure chiave di Milton Keynes (su tutti quello del geniale progettista Adrian Newey), il rendimento della vettura attuale che ha portato Max Verstappen a metà campionato già a definirsi fuori dalla lotta per il titolo.
Dal paddock rimbalza anche la voce che vorrebbe Horner in Ferrari a partire dal 2026, in sostituzione di Frédéric Vasseur, con il contratto in scadenza alla fine del 2025.
Il futuro della Red Bull
Con l'arrivo di Laurent Mekies, la Red Bull Racing dovrà ora affrontare una fase di transizione cruciale. L'addio di Adrian Newey, le difficoltà della monoposto e le voci di un possibile addio di Max Verstappen hanno ulteriormente aggravato la situazione.
La decisione di licenziare Horner rappresenta un punto di svolta epocale per la scuderia anglo-austriaca, che dovrà ora dimostrare di saper mantenere la propria competitività senza il manager che l'ha guidata per due decenni di successi.
Questa notizia è in aggiornamento

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